Ecco, ora mi prenderete per matto. Ma io ci credo. La
Nazionale può fare qualcosa di veramente importante nella partita di sabato
alle 18 contro l’Estonia. Quella contro la repubblica baltica, che conosco bene
per esserci stato nel 2002 con la Nazionale B e la scorsa estate con la Fiorita, è realisticamente l’unica Nazionale contro la quale è possibile ottenere un
risultato positivo. Non sono fenomenali, hanno sicuramente qualità fisiche e doti tecniche superiori ma un modo di giocare a calcio non irresistibile. Per riuscire a scrivere la storia serviranno molte componenti: i soliti miracoli di Aldo
Simoncini, un Andy Selva in versione “anni d’oro”, un po' di culo, il coraggio dei giovani e l’esperienza
dei vecchi. A proposito dei vecchi, non ho apprezzato molto l’esclusione del
mio amico Carlo Valentini che reputo utile per la mentalità da professionista
che ha nonostante la storia fatta di una lunga militanza nelle categorie
minori.
Un'altra componente non da sottovalutare è l'arbitraggio che però, con il nuovo sistema delle European Qualifiers è sempre affidato a direttori di primo piano e fortunatamente nelle prime partite dell'anno non ci hanno sparato contro come è successo invece in passato.
Io sono ottimista, magari matto ma ottimista. E sabato (attenzione,
si gioca alle 18), ci sarò, nel solito posto fra Giampaolo Mazza e Giorgio
Leoni. Praticamente al Bar dello Sport.
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