lunedì 17 novembre 2014
Il pendolino.
Manca qualcosa?
Ore 11.48 di lunedì mattina. Sono trascorse più di 50 ore dallo storico pareggio della Nazionale sammarinese contro l'Estonia. Mi chiama un carissimo amico che lavora per il più importante canale televisivo sportivo italiano (vabbè, Sky, tanto si può dire): "Presidente sei contento? Evidentemente tu e Andy Selva (che ha conosciuto con la Fiorita, ndr) siete gli unici contenti. Di certo non lo sarà la tua Federazione che non ha nemmeno postato un comunicato stampa sul suo sito web".
Sinceramente non me ne ero accorto, guardo pochissimo il sito della FSGC che reputo brutto, lento e fatto male. E comunque controllo, quel comunicato non c'è. Sky (e magari anche altre TV interessate a questa cosa) avrebbero potuto trarre informazioni importanti e invece sono costrette a chiamare amici o amici degli amici per avere un'informazione quasi ufficiale. Nessun comunicato stampa nemmeno per i giornalisti sammarinesi (ma la FSGC dovrebbe guardare oltre il confine e addirittura in Europa) che questa mattina si sono ritrovati in posta le designazioni arbitrali di Coppa Titano, il risultato dell'Under 8 ma non quello della Nazionale A. C'è qualcosa che non funziona. Molte cose.
Passo all'amico di Sky un po' di info e faccio una ricerchina personale sul web. Tutti parlano della nostra Nazionale, tutti i più importanti siti. Sapete in termini di marketing quanto possono valere quelle pagine? Perchè non spingiamo sull'acceleratore una volta che abbiamo qualcosa di buono da vendere? La FSGC ha investito oltre 45.000 euro per permettere ai sammarinesi di vedere le partite in trasferta della Nazionale su San Marino RTV a dimostrazione di quanto ritenga importante la comunicazione ma poi dimentica di scrivere un comunicato stampa sull'unico pareggio all'Europeo della sua storia? Vabbè.
Ma non è finita: il fotografo ufficiale FSGC che per accordo dovrebbe garantire le foto ai giornali abbandona il campo a fine primo tempo e così nessuno riceverà mai le foto dell'esultanza finale e della gioia per il risultato.
Ci sarà un responsabile per tutto questo schifo? A chi fa capo la comunicazione all'interno del Consiglio Federale? Al Segretario Generale dicono, quello che sabato sera era a suonare con la sua orchestrina folk amatoriale, quello che ha preferito il saxofono al pallone, quello che ha preferito una balera allo Stadium, quello che doveva vigilare sulla comunicazione ma non è andato oltre un sms a fine primo tempo. Quello che oggi dovrebbe dimettersi. Dovrebbe. Magari.
sabato 15 novembre 2014
I cavalieri che fecero l'impresa
La storia la si scrive inconsapevolmente, la si scrive con
la penna indelebile perché resti nei libri. La si scrive nei palazzi della
politica ma anche nelle piazze e, a volte, in posti che non ti immagini. Questa
sera è andata così, la storia sportiva della Repubblica più piccola del mondo è
stata scritta su un terreno semisintetico che fa schifo, davanti ad una cornice
di pubblico non troppo numeroso, da 23 ragazzi che vendono carissima la pelle
unicamente per passione, all’ora in cui gran parte dei coetanei sorseggiano un
aperitivo pensando alla serata al Cocorico.
Nella settimana in cui tutto il mondo esalta l’Estonia per i
grandi passi nello sviluppo dei propri sistemi informatici, per la grande
capacità di attrarre imprese, per la crescita felice che riesce a vivere sul
piano politico a paragone dei quali San Marino pare indietro anni luce, quei 23
eroi sono riusciti ad eguagliarla almeno in un campo. Che non sarà politicoeconomico
ma in un campo che ha comunque addosso gli occhi di milioni di persone.
La Nazionale di San Marino strappa il terzo pareggio della
storia, lo fa grazie alle parate di un Aldo Simoncini che continuiamo tutti a
chiederci per quale motivo non abbia sfondato nel calcio che conta, grazie ad
un Andy Selva immortale che mette il passato alle spalle e lotta come un
bambino su ogni pallone, grazie a due centrocampisti di grande qualità (e anche
in questo caso mi chiedo se davvero la Serie C ha giocatori tanto migliori)
come Tosi e Chiaruzzi (in assoluto il migliore) e grazie alle tre colonne della
difesa: Davide Simoncini, Christian Brolli e Fabio Vitaioli. Grazie ad un
Bonini riscoperto, ad un Matteo Vitaioli in forma strepitosa, ai due argentini
tutto gas e ad un Palazzi che conferma di meritarsi la fiducia che gli hanno
dato in Serie C. Pierangelo Manzaroli è il condottiero che ha firmato
l’impresa, il degno erede di Giampaolo Mazza e Giorgio Leoni (che firmarono i
due precedenti pareggi), uno che si divide tra campo e lavoro (e anche in
questo caso non capisco perché).
La storia la si scrive inconsapevolmente ma qualcosa era
nell’aria. Scusatemi se dico che me la sentivo.
Non ho intenzione di salire su un carro dal quale,
volutamente o meno, sono sceso lo scorso anno ma se vi confesso che un paio di
lacrime mi sono scese sulla faccia come fossi stato in mezzo al vampo vi giuro
che non mento. Perché quei ragazzi ti fanno sentire uno di loro quando sei con
loro, ti fanno sentire sammarinese come pochi altri, ti regalano emozioni senza
chiedere nulla in cambio e meritano il rispetto di un intero paese.
Ringraziateli se domani li vedete in giro per strada, ringraziateli se li
incontrate al bar, mandategli un sms se avete il loro numero.
Questi ragazzi ci hanno fatto sentire grandi e hanno onorato
uno stemma sul quale in troppi spesso hanno sputato. Una bandiera che in troppi
hanno infangato e che invece loro questa sera hanno fatto luccicare.
Grazie di cuore.
Alan
venerdì 14 novembre 2014
Nessuno tocchi Federica
La notizia di oggi nel mondo sportivo sammarinese arriva dalla Thailandia. Un giro del mondo inutile per infangare una delle partecipazioni olimpiche più belle della storia. Il rischio di associare il nome di San Marino all'ennesima schifezza sportiva era alto. Pericolo al momento scongiurato grazie alla stampa sammarinese e ad un solerte comunicato del CONS.
Vi spiego in parole "da bar" che cosa è successo: una giovane violinista thailandese nota in tutto il mondo decide di partecipare alle Olimpiadi di Sochi. E' miliardaria e per riuscirci si fa creare da compiacenti dirigenti sportivi sloveni (a suon di dollari) quattro gare ad hoc nelle quali grazie a compiacenti giudici di gara (sempre a suon di dollari) ottiene la qualificazione a Sochi 2014. Ieri la Federsci mondiale se ne accorge, squalifica la violinista/sciatrice, squalifica i dirigenti e i giudici e annulla le gare.
Qual'è la colpa dell'atleta di San Marino? Per prendere parte ai Giochi Olimpici è necessario confermare i propri risultati per un numero minimo di gare (regola inserita per evitare gli exploit), per riuscirci contenendo i costi ed evitando inutili trasferte la giovane sciatrice sammarinese Federica Selva si iscrive a tutte e quattro le gare slovene ovviamente ignara di ogni sotterfugio thai. Con l'annullamento di quelle gare la sammarinese non avrebbe preso parte ad un numero di "giganti" sufficiente per poter partecipare a Sochi 2014. La Federsci internazionale non ha maturato alcuna decisione in merito ma ha comunicato di aver comunicato questo problema al CIO (organizzatore dei Giochi). Che succederà? Mi auguro nulla di nulla, la beffa sarebbe troppo grande e non resisterei. Nessuno tocchi Federica.
giovedì 13 novembre 2014
Anche il silenzio è notizia
Anche il silenzio è notizia. Non in questo caso però. Semplicemente oggi non ho scritto niente di speciale troppo preso tra impegni di lavoro e la creazione del video da 8 minuti che il Movimento Civico 10 mi ha chiesto per un incontro. A proposito, essendo il video dedicato allo sport e alle possibilità di sviluppo che il paese può legare allo sport stesso al termine della serata (attorno la mezzanotte) ve lo posterò anche qui. Poi mi farete sapere che ne pensate.
mercoledì 12 novembre 2014
Arbitro di garanzia...
Chissà se anche la Uefa legge questo blog? Presuntuoso. Si, troppo.
Resta il fatto che avevo individuato come uno degli elementi a favore della Nazionale di San Marino la scelta della Uefa di inviare solo arbitri di prima fascia anche per le piccole.
Basta con i casini degli armeni e dei kazaki.
San Marino-Estonia sarà diretta niente meno che dal numero uno tedesco Brych.
Un lusso. Forza ragazzi.
Resta il fatto che avevo individuato come uno degli elementi a favore della Nazionale di San Marino la scelta della Uefa di inviare solo arbitri di prima fascia anche per le piccole.
Basta con i casini degli armeni e dei kazaki.
San Marino-Estonia sarà diretta niente meno che dal numero uno tedesco Brych.
Un lusso. Forza ragazzi.
C’è aria di impresa
Ecco, ora mi prenderete per matto. Ma io ci credo. La
Nazionale può fare qualcosa di veramente importante nella partita di sabato
alle 18 contro l’Estonia. Quella contro la repubblica baltica, che conosco bene
per esserci stato nel 2002 con la Nazionale B e la scorsa estate con la Fiorita, è realisticamente l’unica Nazionale contro la quale è possibile ottenere un
risultato positivo. Non sono fenomenali, hanno sicuramente qualità fisiche e doti tecniche superiori ma un modo di giocare a calcio non irresistibile. Per riuscire a scrivere la storia serviranno molte componenti: i soliti miracoli di Aldo
Simoncini, un Andy Selva in versione “anni d’oro”, un po' di culo, il coraggio dei giovani e l’esperienza
dei vecchi. A proposito dei vecchi, non ho apprezzato molto l’esclusione del
mio amico Carlo Valentini che reputo utile per la mentalità da professionista
che ha nonostante la storia fatta di una lunga militanza nelle categorie
minori.
Un'altra componente non da sottovalutare è l'arbitraggio che però, con il nuovo sistema delle European Qualifiers è sempre affidato a direttori di primo piano e fortunatamente nelle prime partite dell'anno non ci hanno sparato contro come è successo invece in passato.
Io sono ottimista, magari matto ma ottimista. E sabato (attenzione,
si gioca alle 18), ci sarò, nel solito posto fra Giampaolo Mazza e Giorgio
Leoni. Praticamente al Bar dello Sport.
martedì 11 novembre 2014
La crisi che colpisce lo sport
Si, lo so, prima ancora che
cominciate a fare i moralisti vi comunico che so benissimo che la fame nel
mondo esiste e che la fame, probabilmente esiste anche a San Marino. So anche
che ci sono persone senza reddito, che frequentano la Caritas, che manca la
liquidità per le pensioni, ecc. ecc…
La crisi economica c’è,
esiste, inutile negarlo. La crisi economica che colpisce l’intera repubblica di
San Marino colpisce però in maniera drastica anche lo sport ed è sui tagli che
saranno fatti al mondo sportivo che vorrei che si cominciasse a ragionare.
Non ve ne frega nulla.
Pazienza. Quando i vostri figli saranno tutti obbligati ad andare a fare
attività fisica a Cerasolo o nelle palestre private a suon di abbonamenti
mensili da euro 100 allora comincerete a pensarci.
1000
Questa mattina, quando mi sono alzato, ho acceso il computer e sono tornato nel pannello di controllo di questo piccolo blog mi sono accorto di aver raggiunto quota 1000 visitatori nel primo giorno di vita... Merito di Facebook, del promo di Giornale.sm e forse (lasciatemi un po' di presunzione) anche del fatto che qualcuno ha interesse a sapere che cosa ho da dire riconoscendomi una qualche capacità critica nel mondo del giornalismo sportivo.
Vi ringrazio di cuore. Non vorrei rischiare di sembrare un incontinente della notizia ma credo proprio che un paio di post al giorno li "butterò su". Se vorrete sapete dove trovarli.
Vi ringrazio di cuore. Non vorrei rischiare di sembrare un incontinente della notizia ma credo proprio che un paio di post al giorno li "butterò su". Se vorrete sapete dove trovarli.
lunedì 10 novembre 2014
“Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere”.
Che persino della pioggia si possa accusare un altro in
Italia è risaputo, da sempre, quando piove, la colpa è del “governo ladro”, ma
da ieri, da quando Walter Mazzarri ha asserito (lo ha detto veramente) al microfono
di Sky, che la sua Inter è stata raggiunta da un modesto Hellas perché su San
Siro ha iniziato a piovere, abbiamo conquistato uno step ulteriore: è la
pioggia ad essere colpevole e, con buona pace dei politici, non è più colpa del
governo.
Se non fosse che l’allenatore dell’Inter si stava prendendo
sul serio ci sarebbe da ridere e chiuderla qui, ma il problema, è che di
Mazzarri, ce ne sono tanti. Anche a San Marino. Dirigenti, allenatori, tecnici,
calciatori… Tutti pronti a trovare la scusa giusta, a incolpare un altro
(preferibilmente l’arbitro ma va bene anche la pioggia) e a pensare che si
sarebbe meritato di più. La verità è che nel calcio sammarinese, più che in
altre realtà sportive, vince la squadra più forte e alla lunga, perlomeno è
successo questo negli ultimi anni, gli exploit vengono azzerati. Le sorprese
sono sempre meno, provate a dare un’occhiata alle rose delle 15 squadre e a
stilare una classifica di quale si quella più forte e quale quella più
attrezzata. Vincerà quella lì… O comunque ci arriverà vicinissimo. Anche se
piove.
Ci sono riuscito!
Sinceramente? Pensavo fosse molto più difficile. E invece, quelli che un mio professore universitario chiamava "strumenti diabolici" ti concedono anche la possibilità di aprirti un blog in un paio di minuti.
Perchè un blog? Innanzitutto perchè a trent'anni, dopo averne speso sette per dirigere un quotidiano sportivo (l'unico a San Marino) e dopo aver deciso di interrompere quell'esperienza, penso di aver maturato un pubblico di persone che potrebbero essere ancora interessate a quello che ho da dire. E poi perché tra i tanti blog ignobili che si trovano in giro per il web penso che non sia il mio a rovinare il mercato. Ma anche perchè vi devo raccontare un po' di cose che potrebbero interessarvi... E anche perchè... Dai, appuntamento al primo post. Questo era il numero 0.
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