venerdì 5 dicembre 2014

Sono passati 15 anni da quando le Vespe truccate andavano in giro per i colli bolognesi.

Nota informativa: questo non è un post giornalistico. Ma questo è un blog, il mio blog, e ci scrivo quello che mi va.

Voglio raccontare di una sensazione strana che mi perseguita. E’ iniziato tutto un paio di settimane fa al Memorabilia. Una serata che il Cocorico dedica (vabbè, lo sapete tutti) alla musica degli anni d’oro. Poi, passato ieri, la reunion del Deejay Time su Radio Deejay e questa mattina (appresa sempre da Radio Deejay) la notizia che la figlia di Eros Ramazzotti compie 18 anni, il che per me non significa nulla, se non che sono passati 18 anni da quando “sarà l’Aurora” che le aveva dedicato riempiva i palinsesti delle radio.
Ecco cos’è quella sensazione strana, è la sensazione che si sia conclusa un’era della mia vita. Quella dell’adolescenza, che forse ho trascinato anche un po’ troppo.
La musica come metronomo del tempo che passa, quando le canzoni vecchie ti piacciono più di quelle nuove (quello per cui quindici anni fa deridevo mio babbo), quando scopri che tua cuginetta reputa “vecchi” gli 883 e ti rendi conto che sono passati già 15 anni dal successo di “50 Special”.
Ma a scandire il tempo che passa, ahimè, sono anche e soprattutto le abitudini di tutti i giorni. Il lavoro che cambia e ti impone la cravatta, gli incarichi di responsabilità che altri ti affidano perché “hai raggiunto l’esperienza giusta”, i capelli che si diradano, la schiena che si irrigidisce, i progetti, i temi delle chiacchierate con gli amici che cambiano, il vino che sostituisce il vodkalemon, l’amico di infanzia che diventa Sindaco, i cugini che crescono…
Ieri sono andato a salutare i giovani dell’Under10 della Fiorita, eppure mi sembrava che non fosse passato molto tempo da quando in quella squadra, con risultati disastrosi, ci giocavo.
E’ la soglia psicologica dei 30. Non è paura di invecchiare perché a 30 anni non si è di certo vecchi e poi uno che ha sempre sognato i capelli grigi e a 23 anni era proprietario di un’azienda e già da due presidente di una società sportiva non ha paura di invecchiare. E’ consapevolezza. Il tempo passa, per fortuna e bisogna prenderlo per le corna e gestirlo. Io ci provo. Giuro.

Nel frattempo chiamo il mio amico Peter Pan e prenoto un tavolo per il Cocorico per sabato sera. Che non si sa mai…
Buon week end. Lungo.

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