lunedì 16 marzo 2015

Posso dire la mia?

Come avevo scritto domenica sera, non ero a perfetta conoscenza delle motivazioni dell’azione intrapresa dalla neonata Assocalciatori sammarinese nonostante l’amico Fulvio Simoncini mi vedesse come un misterioso burattinaio (svilendo l’intelligenza e le capacità dei ragazzi) e quindi ho evitato di prendere posizioni. Oggi, dopo due giorni in cui leggo di tutto e di più sulla vicenda, mi permetto di esprimermi in quanto presidente di società e, se volete, anche di conoscitore di certe dinamiche.
Parto dalla fine. Dalla soluzione che ovviamente sarà necessario trovare in tempi brevi e che personalmente non credo tarderà più di una settimana. Vi dirò di più, prestate attenzione, la soluzione sarebbe stata trovata senza necessità di scioperare se la sfortuna non avesse voluto che Giorgio Crescentini la scorsa settimana si trovasse lontano da San Marino. Il Presidente, verso cui non ho mai lesinato critiche, anche pubbliche, ha una dote ed un difetto preminenti nel suo carattere, che emergono nel bene e nel male, ogni volta che gli si presenta un problema, anche annoso, da risolvere.
Il pregio di Giorgio è certamente la capacità politica di affrontare le situazioni che unita ad una conoscenza unica del “sistema calcio” fanno si che riesca a superare ogni ostacolo con una buona dose di mediazione. Il difetto, che anche questa volta emerso, è quello di inalberarsi in maniera scomposta quando qualcuno lo attacca più o meno direttamente senza misurare i termini del contrattacco. Sono stato più volte vittima e beneficiario degli atteggiamenti di Giorgio per cui potrei anche pensare di immaginare come andrà a finire.
Le proposte della Associazione Sammarinese Calciatori sono lecite, legittime e a mio avviso anche molto molto interessanti (e condivisibili). Come tutti i progetti, anche questi, necessitano di una copertura economica di cui la ASC non dispone, ma che la FSGC potrebbe invece reperire senza alcun problema. Se su progetti di questo tipo si vuole evitare ogni tipo di speculazione, è sufficiente che la FSGC (che offre già questa opportunità ai club affiliati) sostenga i progetti step by step verificandone la realizzazione e coprendo solamente le spese realmente sostenute. Se poi, si volesse concedere un contributo base all’Associazione Calciatori Sammarinese, ci si potrebbe accordare su una cifra simbolica (attenzione, non offriamogli 1000 euro che poi si sentono presi per il culo…) da inserire in un bilancio milionario che prevede un attivo molto importante. Oltre al “niet” federale sui progetti, se non ho capito male, ci sono delle questioni riguardanti il cosidetto “status” di calciatore. In questo caso il tema a mio avviso è un po’ più complesso, l’ostacolo principale è rappresentato da una legge sullo sport obsoleta che da un lato impone ai calciatori, anche dilettanti, il pagamento delle tasse, ma dall’altro non garantisce loro alcun tipo di tutela. Il Segretario Lonfernini, che con il suo intervento televisivo si è dimostrato interessato alla questione, sarà sicuramente ottimo interlocutore per discuterne in vista della presentazione annunciata per imminente, della riforma di legge. Se poi, invece delle poche centinaia di euro che i calciatori percepiscono quale rimborso per le partecipazioni alle partite, scaglionati per la categoria nella quale militano, si arrivasse ad un quid un po’ più sostanzioso non ci vedrei nulla di scandaloso, soprattutto alla luce dei contributi che, grazie a tali partecipazioni, la FSGC (da FIFA e UEFA) e i club affiliati (dalla ECA) percepiscono e alla luce della decisione di non concedere, ad esempio, i permessi sportivi per le partite amichevoli che impegnano invece i ragazzi allo stesso modo... Sembrano questioni clamorosamente grandi (soprattutto perché in un tale momento di crisi economica anche soltanto parlando di due spicci si alza il polverone del popolo affamato) ma in realtà tutte, pacatamente discusse, verrebbero approvate a braccia alzate con il benestare di FSGC, arbitri, allenatori e non per ultimi i club senza intaccare un bilancio solido che ha voci preventivate nelle quali includere le spese di cui sopra.

Perché allora si è arrivati a questo tanto chiacchierato sciopero? Perché come detto il Presidente Crescentini non ha personalmente incontrato i calciatori lasciando che fosse il Segretario Generale Casadei a farlo. Premesso che Casadei, in quanto in posizione semiprofessionale, non dovrebbe avere potere decisionale ma svolgere solamente un lavoro analitico da proporre poi all’Esecutivo ed eventualmente all’Assemblea, è bene dire che lo stesso già in autunno si era scontrato con i calciatori rinviando non si sa bene per quale motivo il loro riconoscimento. Anche in passato, quando l’ASC ancora non esisteva, per motivi sempre diversi ma sempre riconducibili ad una scarsa capacità di gestire il calcio sammarinese, Casadei aveva sbattuto la porta in faccia a quelli che dovrebbero essere i suoi alfieri. Ora, l’auspicio, è che per quanto riguarda la stretta questione legata allo sciopero ASC, Crescentini e Bollini (i due presidenti coinvolti) si stiano già incontrando più o meno di nascosto per chiarire la questione e stemperare i toni apocalittici (che la TV di Stato ha contribuito a rendere tali) e che nei prossimi giorni ci si renda conto di chi ha contribuito in maniera scellerata a creare quello che il Presidente ha chiamato “clima di terrore”. Il vero problema del calcio sammarinese Crescentini ce l’ha nell’ufficio accanto al suo, purtroppo per lui però, quando se ne accorgerà, sarà ormai troppo tardi e storiacce delle quali non ha colpe, come quella di questi giorni, avranno già rovinato la sua grande storia sportiva. Peccato.

1 commento:

  1. La burocrazia nel calcio ha fatto sempre Danni '' ma nel caso specifico di cui si stà parlando è nato male .per avere una Nazionale bisogna avere i Club sammarinesi in grado di garantire validi giocatori ,e solo modo per fare questo fare crescere le società sportive sammarinesi con calciatori Professionisti ,in questo modo a mio parere si può arrivare a una Nazionale competitiva .la Politica è il segretario che garantisce che tutto si risolverà senza avere un incontro con i calciatori a mio avvisto mi sà di Arroganza .buona serata ps.scusate la mia intromissione essendo Italiano-

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